SEZIONE ADDETTI ALLE TRASMISSIONI

 

Formazione: Anastasi, Palermo, Ricci, Eusebio, Cucinotta, Vittorio, Orbi. Coach: Sten. Vallecoccia

La squara all’ inizio del campionato, a causa dell’assenza dell’allenatore, ha stentato.La domanda che serpeggava tra i magnifici 7 era: Ma chi siamo, senza ‘na casa, senza ‘n tenente, e senza ‘n’aula? Dopo una settimana il presidente Ten. Punzo alla fine di una lunga ed estenuante campagna acquisti, optava per lo Sten. Vallecoccia. La squadra ha esordito con trasferte in pista carri e amichevoli nei magazzini dello stadio Montefinale, intervallati dagli strani allenamenti (spostamenti pacchi, e traslazione fascicoli) del Maresciallo Contorni: allenatore in 2° di settimana, nonché preparatore atletico. L’epilogo di tutti gli eventi si è avuto alla finale del torneo: "La scuola tiri", organizzato dal presidente della lega Ten. Col. Michelangeli. Nel girone all’italiana, contro gli alpini il risultato è stato un secco 3-0 per gli A.D.T. (tutti e 3 i collegamenti funzionanti grazie alle 3 punte Anastasi, Cucinotta, Eusebio), contro i semoventi c’è stata l’espulsione di un 109, ma il risultato è stato di 2-1 per i Smv (Gol della bandiera realizzato dal duo di fantasisti Palermo-Orbi: "Come c…. si monta la radio sul 109?). Infine con la sezione FH si è avuto il pareggio di 1-1 grazie ad Anastasi e dopo un clamoroso errore di Eusebio dalla pallina. Si ringraziano inoltre, il telecronista Ricci, e i due guardalinee dall'osservatorio: Cucinotta e Vittorio.

C’erano:

A.U.C. Gianni Vittorio: Lo sclero in persona. L’esordio negli A.D.T. "O studiamo o tiriamo fuori un mazzo di carte e ci mettiamo a giocare". Lo ricordano tutti girare per la stanza come una molecola di gas impazzita e con un foglio in mano, per ripetere fino alla nausea le quattro nozioni imparate sulle radio.

A.U.C. Francesco Cucinotta: Purtroppo per lui non c’entra niente con Maria Grazia. Sempre in ritardo, sempre a studiare, sempre a cantare; sempre preoccupato. Lo ricorderemo sempre.

A.U.C. Emanuele Eusebio: Il Marconi della situazione, gran faticatore, la radio potrebbe benissimo averla inventata lui. Unica pecca della stagione un fallo allo Shelter, colpito di testa (lui dice involontariamente). Risultato tre grappette e capelli alla Ronaldo.

A.U.C. Vincenzo Ricci: Lo stratega del gruppo: come ottenere il massimo spremendosi il minimo. Grazie a lui il cibo e il caffè agli A.D.T. non mancavano mai. Era il teorico della pausa spaccio

Anastasi Gianluca: Noto sui campi di Btg. Con il nome di Nastasi-A. Ambasciatore accreditato in fureria, riportava sempre pessime notizie che interrompevano le pause degli A.D.T. Frase ricorrente: " Figa, io voglio anndare a Vercelli, c’è una caserma di Artiglieria!"

A.U.C. Orbi Francesco: Ideatore della classifica dello "sbraco", nella quale si è distinto immediatamente prendendo un vantaggio incolmabile: Bronza con il Ten. presente, viene cazziato per vari motivi, e non risponde ad una domanda. Si prodiga in lezioni di "Romanesco" per l’intera sezione, prendendo come caposaldo l’attore Carlo Verdone. Simpatico quanto "romano", veloce come nessuno nel mettersi in coda per la mensa……e per guadagnare punti nella classifica dello "sbraco".

A.U.C. Armando Palermo: "Nun c’ho voja, nun me fate lavorà". Era questo il suo grido di battaglia, intervallato dalle grida di dolore per gli sforzi che sopportava nel compier il duro lavoro dell’A.D.T.: sa fare tutto, ma non gli date in mano un cacciavite. Filosofo del gruppo, con la ricorrente frase "la vita a volte è bastarda".

 

Lo stornello dell’Adt

L’Adt annoiato ‘n faceva ‘n c…..

e da mattina a sera, usciva pazzo.

Se all’Adt je dici de fa quarcosa

te risponne ch’ è già stanco e s’ariposa.

Arriva alla Romano a prenne ‘n par de radio,

ma solo pe’ sentì le partite dello stadio.

Quanno è stanco morto se chiude in magazzino,

se toje poi l’anfibio pe’ spuzzà er pedalino.

Il tenente poi lo cerca, e lo cerca dappertutto,

ma lui s’embosca sempre, è proprio ‘n farabbutto.

Alle dieci in punto è pronto p’annà allo spaccio,

e dopo c’ha magnato se sente già ‘no straccio.

Manipola la radio, i cavi e poi l’antenne

e pensa già a magnà le sue adorate penne.

Ma l’Adt sfigato se viene pizzicato

lavora come un mulo e viene caricato

de radio de pacchetti e d’ogni porcheria

che deve esse portata dalla Romano ’n fureria.

 

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