Introduzione:
Premettendo che questa è una descrizione in chiave ironica dei personaggi e dei contenuti salienti di questo corso, speriamo che rimanga in tutti indelebile il ricordo di questi cinque mesi, trascorsi alla Scuola di Artiglieria nella ridente cittadina di Bracciano, e che questa pubblicazione aiuti a ricordare i momenti più intensi vissuti insieme.
Speriamo altresì di non offendere nessuno ingigantendone " i difetti" o sottolineandone alcune caratteristiche, da quelle più evidenti a quelle più intime e nascoste, senza per questo cadere nella caricatura. A tal proposito i profili di ciascun componente il 172°, sono la conseguenza di un periodo della vita di ciascuno di noi, passato a stretto contatto con persone che arrivate qui da ogni parte d’Italia, hanno dovuto affrontare insieme tanti ostacoli comuni, non ultimo quello della "convivenza" che per forza di cose non è stata sempre facile. Infatti mettendo insieme caratteri così diversi tra loro, si sono spesso venuti a creare contrasti, ma anche, e questa è la cosa più bella, legami indissolubili di amicizia. I profili sono frutto del lavoro di chi più di tutti ha vissuto a stretto contatto con gli interessati, e cioè i loro compagni di box, che certamente hanno avuto più degli altri la possibilità sia di carpirne gli aspetti più "imbarazzanti", che di apprezzarne le qualità più intrinseche (qualora presenti!). Ne è venuto fuori un lavoro che speriamo venga apprezzato per il suo contenuto ironico anche da chi, inclusi Ufficiali e Sottufficiali, si vede tirato in ballo come parte integrante del corso, pur non avendo avuto un ruolo più attivo di quello che "l’etichetta" e il "gioco delle parti" gli consentiva di avere.
PS: Ogni riferimento a fatti, persone e cose realmente accaduti NON è da considerarsi casuale.
NB: L’opera è anche dedicata agli amici ed ex AUC Galasso e Ferretti "prematuramente scomparsi" durante il corso.
Oppure
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Bracciano, ultima frontiera. Queste sono le avventure del 172° Corso A.U.C., alla scoperta di nuovi mondi e nuove forme di sopravvivenza per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.
Note salienti di un viaggio lungo cinque mesi.
Diario di bordo, data astrale 16 Giugno 1998:
Imbarcato tutto l’equipaggio nell’astronave "2° BTR", la giornata si svolge secondo le attività previste dalle procedure standard (Visite mediche, vestizioni)
Diario di bordo, data astrale 17 Giugno:
Un alieno si è presentato all’alzabandiera con strana uniforme a tre stelle e copricapo con penna, presentandosi come Cap. Fortebraccio. Dopo la Cerimonia ha espresso in termini astratti, che abbiamo riconosciuto come "non amichevoli", la sua disapprovazione per il modo in cui il rito si è svolto ("Questo non è un convento di suore Orsoline, questa è una scuola Mi-Li-Ta-Re, non è un corso di Boys Scout, non siamo qui per fare del bene, siamo qui per forgiare dei Comandanti di uomini!"). Nei giorni successivi è gradatamente scomparso per dedicarsi a più alti compiti, lasciando così le redini del comando nelle mani del Ten. (Papà) Punzo.
Diario di bordo, data astrale 1° Settimana:
La burocrazia occupa completamente il tempo dedicato all’addestramento. Tutto l’equipaggio, composto da fior fiore di ingegneri abituati ad utilizzare computer quali: Cray II, Pentium Pro e II, Proxima IV e Galaxi Extreme 27-C, si chiede perché debba compilare diversi moduli che richiedono sempre gli stessi dati. Al momento attuale la risposta a tale domanda c’è ignota.
In questo periodo di tempo si è conclusa anche la profilassi di tutto l’equipaggio mediante le miracolose compresse "Contro tutto", che hanno causato però effetti collaterali quali febbre e malessere generale. Tutto come previsto!. A tutt’oggi, in ogni caso, si è verificata una sorprendente e del tutto inaspettata resistenza ad attacchi batteriologici normalmente mortali, quali il cibo della mensa e le pulizie dei servizi igienici.
Diario di bordo, data astrale 2° e 3° settimana:
Dopo innumerevoli allenamenti, siamo al Top della condizione nell’addestramento formale, grazie soprattutto a tre fattori: perfette condizioni atmosferiche (40°C all’ombra, umidità 98%), zona addestramento scelta con criterio (piazzale d’asfalto privo di qualsiasi riparo), abbigliamento consono alla circostanza (mimetica completa). Da non trascurare poi, l’alimentazione appositamente studiata dal nostro dietologo (Uff. addetto al vettovagliamento) rigorosamente "abbondante", e "adatta" alle condizioni meteorologiche da noi affrontate, che causa saltuari e inspiegabili svenimenti rientranti comunque (secondo l’Uff.) nella media statistica degli effetti collaterali. In tale contesto, si è svolta un’eccezionale prova d’ardimento: La SAST.
Da tutti "stranamente" temuta, ha fato registrare i seguenti avvenimenti:
Diario di bordo, data astrale 3° e 4° settimana:
Si è materializzata un’eterea presenza dal nome A.U.C. Galasso; non tutti l’hanno avvertita ma c’è chi giura di averlo visto sostare in BTR. Subito scomparso, sporadicamente è stato visto nelle vicinanze del box 6; probabilmente si è trattata di un’allucinazione collettiva.
Diario di bordo, data astrale 5° settimana:
Tutto il personale a bordo, equipaggiato con strumenti offensivi ad altissima tecnologia (Garand e Fal) ed addestrato alla loro perfetta utilizzazione, è in seguito trasportato con il mezzo interstellare mod.. ACM al pianeta Pian di Spille. Nell’area d’addestramento si sono distinti l’A.U.C. Gamberini come cecchino dichiarato ("Io a Falconara ho fatto 19/21") e mai verificato (fa 0/32); l’A.U.C. Anglesio per uso spregiudicato del Fal ( riceve giorni 1 (uno) di consegna).
Durante l’esplorazione del satellite Castel Giuliano, si è inoltre svolta l’esercitazione con utilizzo dell’ultimo ritrovato dell’industria bellica italiana: la SRCM mod.’35 (che indica l’anno di progettazione!). L’A.U.C. Lucchetta, con sprezzo del pericolo e spirito di dedizione alla causa comune, verifica sperimentalmente quanto poco indicato sia lasciare deliberatamente deflagrare la carica (petardo) in prossimità del proprio orecchio. Diagnosi: Lesione temporanea del timpano con produzione perenne di fischio in sottofondo, diagnosticata dall’Uff. medico dottor Mc Coy.
L’effetto mensa continua a causare olezzose flatulenze, tonanti rutti, ma soprattutto un senso invincibile di sonnolenza determinando il crollo degli allievi alle lezioni pomeridiane. Tutti sono sfiancati nel loro strenuo tentativo di resistenza dal caldo soffocante e dalla cadenza soporifera del Cap. Caporali.
Diario di bordo, data astrale 6° settimana:
Dopo il trauma iniziale conseguente ai primi QM sostenuti, l’equipaggio è pronto ad affrontare allegramente l’impatto con i molti test valutativi necessari ad individuare il Mr. Spock di turno.
Fedeli al motto Machiavellico per cui "Il fine giustifica i mezzi", si sono verificati patetici tentativi di copiatura e/o utilizzo di supporti cartacei miniaturizzati, immancabilmente repressi con distribuzione di giorni di consegna.
Una creatura non ancora classificata rispondente al codice "Aiutante Potì", diventa protagonista del nostro viaggio interstellare, permettendoci la scoperta di nuove forme di linguaggio, con cui esprimere nobili concetti quali: "Anvedi sto str… ", "Scusate la parola: scimmia", " che poi ridi su sto' c…". Responsabile della preparazione fisica degli allievi, restano a noi ignoti i suoi metodi di valutazione nella prova della cavallina. Tale strumento è situato nella piattaforma palestra, struttura portentosa dotata di mezzi altamente pericolosi per l’incolumità ("Aò questo è l’attrezzo più pericoloso che esista " indicando la scala a pioli).
Diario di bordo, data astrale 7° settimana :
L’astronave 2° BTR lascia l’orbita della 1° fase per entrare in quella del pianeta 2° fase, attraverso la procedura del Giuramento con relativa sosta ricreativa (gli esiti, per molti di noi, tra nove mesi).
Tutti tornano ai pianeti d’origine o trascorrono questo periodo nel pianeta albergo, trascurando l’esercitazione di smontaggio e montaggio armi spaziali (Fal, Mg, Sc 70/90). Inevitabili saranno dopo un mese collisioni con "Padulo Razzano" (asteroide molto temuto!).
Diario di bordo, data astrale 8°
L’esplorazione del pianeta 2° fase si rivela ardua e faticosa, e in tutto l’equipaggio è forte il timore di clamorose collisioni contro le meteore note col nome di "Padulo". Gli elevati carichi di lavoro fanno sì che le giornate, intense, scorrano via alla velocità della luce. L’equipaggio comincia a palesare evidenti segni di squilibrio causati dall’overdose di QM. Non giova oltretutto al benessere psicofisico dell’equipaggio la burrascosa pioggia d’aghi di pino, che continua ad imperversare senza tregua nell’area col nome in codice "Alzabandiera". Il disastro naturale viene osteggiato con non poco affanno e ci costringe, per ordine insindacabile del comandante, ad estenuanti opere di bonifica, che si ripetono giorno dopo giorno. In questo scenario devastato ben si colloca l’evento epico relativo al picchetto d’onore al pianeta "Quirinale". Si profila così la possibilità di un ottimo diversivo, distensivo e capace di riportare la pace e la serenità in tutti noi, inorgogliendo i nostri cuori fino a gonfiarne i petti. Ma, purtroppo, il destino crudele ci aspettava dinanzi alle garitte: le più rosee attese si sono infrante in seguito ad una serie interminabile di incomprensioni che hanno dato vita ad uno dei più riusciti spettacoli di quest’anno stellare. Il pubblico presente si è compiaciuto non poco per l’esibizione sostenuta, sottolineando i vari passaggi con scroscianti applausi e qualche simpatica risata. Usciti più o meno indenni da tutte queste traversie, si scorge all’orizzonte il traguardo, e con esso si denotano le prime avvisaglie di quello "sbraco", che saranno il tema dominante delle settimane a venire. L’uscita dall’orbita del pianeta 2° fase è preceduta dalla comparsa delle classifiche e dall’incontro catartico con forme di vita non ancora identificate (ed inquadrate), dall’aria spaesata e timorosa in volto, che abbiamo chiamato "Pistri" come da tradizione.
Diario di bordo, data astrale 15° e 16° settimana:
Dopo aver liquidato le pratiche relative alle ultime prove valutative, l’addestramento si svolge per intero e a pieno regime nell’area "Pista carri", in vista dell’attesissima esercitazione di Tiro sul pianeta "Monte Romano". Il morale dell’equipaggio è elevato e, nonostante la fatica si faccia sentire, tutti i membri si dedicano prontamente alle proprie attività al fine di ben figurare durante l’esercitazione a fuoco.
Diario di bordo, data astrale 17° settimana:
N.N. (nulla di nuovo). Ad esagitare gli animi di un equipaggio allo "sbraco totale" ci pensa il fantasma della lista Carabinieri. Le giornate scorrono tra falsi allarmi, pronostici sul nome degli eletti, scommesse clandestine, ansie da esclusione, deliri collettivi, e Rosari in sala mensa. Ogni movimento compiuto dal CG. verso la fureria è spiato con meticolosa attenzione dai diretti interessati e dai Bookmaker. Ogni foglio bianco che aleggia dalla fureria attraverso il cortile interno della BTR, è motivo di sospetto e ripropone l’interrogativo dominante di queste giornate: "La lista?".
Diario di bordo, data astrale 18° settimana:
Esce finalmente la lista, in concomitanza con l‘inizio della Scuola Tiri. I delusi si dedicano senza troppi clamori all’esercitazione a fuoco, mentre quei pochi fortunati che ci lasciano per prendere dimora nell’ambitissimo pianetino "Via Aurelia", salutano i loro compagni di tante avventure, abbandonandosi a momenti d’autentica e partecipata commozione. L’esercitazione a fuoco (in questo caso non vale il motto: "comunque vada sarà un successo") rischia intanto di fare le sue prime illustri vittime delle stanze della scuola. Noi consigliamo tuttavia, per le prossime esercitazioni dei futuri corsi A.U.C. , di allontanare l’osservatorio dal poligono, per salvaguardare l’incolumità dei nostri superiori.
Diario di bordo, data astrale 19° settimana:
L’astronave 2° BTR si sposta sul satellite "Castel Giuliano", teatro di una terribile quanto entusiasmante "Marcia Topografica". Carichi come muli ci districhiamo tra le sterpaglie della fitta boscaglia inerpicandoci per i pendii del percorso. Il movimento tattico ha risparmiato molte vite umane dalle imboscate di spietati fantomatici nemici, tra cui si ricordano in sequenza: I nostri Ten., i tori, i cani dei pastori, cinghiali, lupi, escrementi bovini ed equini. Al tramontare del sole si è tenuto, alla presenza d’illustri ospiti (Ten. Col. Michelangeli e Ten. Punzo), il gran gala di fine serata. Forza presente: Tanto vino (forse troppo), grappa, e sette griglie tappezzate di: salsicce, spiedini, bistecche, formaggi, bruschette ecc. Forza assente: A.U.C. Armando Palermo che preferisce, suo malgrado, passare la notte al calduccio confortante d’un bel letto, nell’infermeria dell’astronave Montefinale. Al mattino dolce risveglio con "sorpresone" finale: il volo megagalattico sul super elicottero "CH47" dell’aviazione leggera. La vista dall’alto dei luoghi teatro delle vicende passate ha regalato ad ognuno di noi momenti indimenticabili, per cui, paghi di quest’esperienza, anche se pieni di lividi, piaghe, graffi, crampi e spalle lussate dal peso delle radio (strumenti altamente sofisticati che necessitano per il corretto funzionamento di una armatura in lega composta da rarissimi metalli pesanti), ce ne torniamo soddisfatti in BTR.
Diario di bordo, data astrale 20° settimana:
Si replica la visita al pianeta "Quirinale", dove, nonostante tutti gli accorgimenti adottati per ben figurare dinanzi al pubblico altamente preparato e attento, riusciamo a far accadere l’imponderabile: L’A.U.C. Bagato, dotato del suo super sofisticato fucile "Garand" appena revisionato, riesce in seguito ad un "Pied'arm" ad eseguirne uno scompolo immediato (rapido come nessuna prova pratica di armi n’aveva mai visto l’esecuzione), tra lo stupore e il riso generale della folla presente. I giorni successivi vengono eseguiti ripetuti Picchetti d’onore sugli asteroidi "Cimitero" e "P.zza del Municipio".
Diario di bordo, data astrale 21° ed ultima settimana:
Siamo così giunti al termine del nostro lungo e avventuroso viaggio. L’equipaggio al completo effettua le operazioni di sbarco cominciando l’iter di riconsegna dei materiali. Viene organizzata una sontuosa festa di fine corso alla quale vengono invitate, oltre alle Autorità della Scuola anche amiche e ragazze dei componenti il corso. Sono poi organizzate all’interno della festa numerose scenette (grazie all’A.U.C. Fabris) e balli di ogni tipo. Al termine della festa è consegnata la copia del diario di bordo ad ogni A.U.C.
Dopo 150 giorni siamo così pronti a sbarcare sulla tanto agognata e desiderata STELLA.