BOX 8

 

Da sinistra: Marco Villanova, Emanuele Eusebio, Alessandro Chemello, Ilario Ferretti, Mario Tesi, Francesco Palombino.

A.U.C. Emanuele Eusebio

Unico elemento attivo e convinto della specialità ADT, spesso si è rivelato indispensabile nelle attività di raddrizza antenna, sbuccia fili, misura pile e riparatore di capsule. Molto espansivo…troppo espansivo, tanto da emettere ventosità da tutti i pori, è solito iniziare ogni sua frase con "figa" e per questo viene denominato il "conte figa".

Pedante cultore di idiomi popolari e ottimo insegnante ha saputo apprendere e divulgare a tutta la batteria le pittoresche espressioni dei vari dialetti.

Dalle 17.30 in poi fa uso della sua protesi naturale: il telefonino cellulare.

Spesso e volentieri si è fatto carico degli interessi comuni con domande schiette come, per esempio, la sua celebre uscita a una sola settimana dall’inizio del corso: " Vorrei sapere quando e dove ritirare la diaria".

Introduttore della moda alcool negli armadi, non si esime dal partecipare alle bevute condividendone l’ebbrezza e l’euforia.

 

 

A.U.C. Marco Villanova

E’ l’educazione fatta persona: impossibile trattarlo se non nel migliore dei modi. Capace di incazzature da stress prolungato memorabili. Matematico fino in fondo, fino al calcolo di ogni singola spesa: non si dà pace per quelle 5000£ sparite chissà dove, che non fanno quadrare i conti delle spese di cinque mesi. Comunque generoso, pronto ad offrirsi nei lavori e nelle bevute tra alpini e non.

E’ stato eletto "Mister cubo" del 172° corso.

A.U.C. Francesco Palombino

Noto come "Frank Paloma" è risultato essere amante dei pistri, del blues e delle ragazze che cantano il blues. Detiene il record del numero di ore con mimetica indossata pur non essendo in servizio. Posizione preferita: rannicchiato in posizione fetale su branda con sguardo perplesso.

Materie preferite: quelle trattate dal Magg. Razzano (5 paduli) e NBC (è arrivato a pensare di farsi iniettare l’atropina per poter studiare anche di notte). Nel ricordo di tutti rimarranno comunque le sue stravolgenti esibizioni con l’armonica nei vari box ed al pub Braccanus.

Ha fatto coppia fissa con "Zio Ciccio" (A.U.C. Cucinotta).

A.U.C. Alessandro Chemello: "Psyco"

Fanalino di coda dell’ultima macchina in fila al casello di Melegnano durante il grande esodo estivo. Soprannominato "Psyco" per gli scatti di nervosismo in vicentino, è noto nelle alte sfere per il suo impiego nel prendere paduli. Frase tipica: "E… non è possibile, mi vogliono mandar via". Ultrà vicentino e "nemico" del veronese Sten Campedelli, detiene il record di numero di ore di sonno profondo a lezione. Impossibile svegliarlo senza sentire: " Eh… c…o non è possibile… ancora ste lesioni de m…a!!!".

Richiesta tipica: "Che ora sé?".

A.U.C. Ilario Ferretti: "Meneghetti"

Dismesso alla fine della prima fase, trasferito alla fine del quarto mese. Soprannominato "Manego" da Meneghetti, cioè il prototipo di milanese. Frase tipica: "A me no me ne frega un c…o!". Classico esempio di uomo "sbragtus/naionus", si è rivelato eccellente allargatore di gaussiane. Impossibile instaurare un discorso con lui senza uscirne incazzati.

A.U.C. Mario Tesi

Il re dell’elettronica. Impossibile contare il numero di libri, riviste, apparati elettronici, buste, bustine, componenti elettrici, prosciutti, formaggi…presenti nel suo armadietto.

Studia troppo. Folle fabbricatore di bombette al fulminato con relativa nube tossica, filtrata dai poveri malcapitati presenti nel box.

Preso da profonda stitichezza, accetta una purga da Chemello…; ha cag...o sciolto per cinque giorni, si è ripreso ed è arrivato decimo.

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